Roma nord · Dimostrazione gratuita
Bimby TM7 a Trieste
Dove
Trieste
Costo demo
Gratis
Durata
1h 30
Impegno
Nessuno
Trieste è un quartiere signorile, nato negli anni Venti e Trenta sull’asse di Corso Trieste e via Nomentana: palazzine liberty, portoni con ferro battuto, ascensori d’epoca stretti stretti. Chi ci abita spesso ci vive da una vita, o l’ha ereditato dai genitori. Le cucine sono quasi sempre piccole, pensate per chi cucinava e basta, non per due persone che oggi cucinano insieme la sera. Il Bimby qui non arreda, lavora: in pochi centimetri di piano fa quello che prima serviva un metro di fornelli.
Le cucine di Trieste
Nei palazzi anni Venti-Trenta di Corso Trieste e delle traverse, come via Chiana, via Tagliamento e via Adda, le cucine originali sono cucinotti da 5-6 metri quadri, spesso ciechi. Dove sono stati fatti lavori negli anni Duemila qualcuno ha aperto la cucina sul soggiorno, ma restano casi minoritari: qui si tende a conservare, non a stravolgere. Il piano di lavoro è quasi sempre corto, un’asse tra lavello e fornelli da quaranta centimetri se va bene. Anche nelle case più signorili verso piazza Verbano e piazza Istria, con soffitti alti, la cucina resta un ambiente separato e piccolo: elegante, non pratico.
Chi ci vive e come cucina
A Trieste vivono famiglie della media e alta borghesia romana, spesso proprietarie da due o tre generazioni, insieme a professionisti che lavorano nei paraggi di piazza Fiume o nella zona uffici verso Nomentana. Il ricambio è lento: chi affitta qui di solito è una coppia matura, non studenti fuori sede. Si cena a orari regolari, si pranza spesso a casa anche nei giorni feriali, e la qualità del cibo conta più della velocità. Proprio per questo il Bimby piace: non è la scorciatoia di chi non ha tempo, è lo strumento di chi vuole fare le cose per bene senza stare un’ora impalato in una cucina che, comunque, resta stretta.
Dove mi muovo
Quando vengo a Trieste mi muovo tra Corso Trieste, piazza Annibaliano e via Nomentana, con qualche puntata su piazza Istria e piazza Verbano. Spesso le dimostrazioni sono nelle traverse verso via Tagliamento o via Chiana, a due passi dal quartiere Coppedè con la fontana delle rane. È una zona alberata che si gira bene a piedi, con parcheggio non facilissimo: se vengo in macchina lo dico prima, così organizziamo l’orario con calma.
La dimostrazione a casa tua
Vengo a casa tua con il Bimby, gli ingredienti li porto io: di solito prepariamo qualcosa di semplice e veloce, tipo un risotto o una salsa, così vedi la macchina lavorare nella tua cucina vera, non in una vetrina. Ci vogliono un’ora, un’ora e mezza. Non devi pulire casa né avere una cucina grande: anzi, nei cucinotti stretti di Trieste si vede meglio quanto spazio si risparmia. Nessun obbligo di acquisto, nessuna pressione: decidi con calma dopo.
Prenota la tua a Trieste
Scrivimi su WhatsApp o chiamami: ci mettiamo d’accordo in due messaggi. Porto io tutto, tu non prepari niente.
Domande frequenti
Nelle cucine cieche dei palazzi anni Trenta di Trieste il Bimby ci sta?
Sì, anzi è proprio in questi spazi che si vede la differenza: bastano pochi centimetri di piano d’appoggio vicino a una presa, non serve smontare né aggiungere mobili. Nella maggior parte delle case che visito qui trovo posto anche sopra il piano cottura, se il resto è occupato.
Vivo a Trieste in affitto, ha senso comunque prenotare una dimostrazione?
Certo, capita spesso con chi vive qui in affitto per lavoro: il Bimby si porta anche in un trasloco futuro, non è legato alla cucina in cui sei ora. Ti faccio vedere come funziona nella tua cucina attuale, poi decidi tu senza fretta.