Roma est · Dimostrazione gratuita
Bimby TM7 a Don Bosco
Dove
Don Bosco
Costo demo
Gratis
Durata
1h 30
Impegno
Nessuno
Don Bosco è uno dei quartieri più genuini di Roma est: palazzine degli anni Cinquanta e Sessanta, cortili interni, il campanile della Basilica che si vede appena giri l’angolo su Piazza Don Bosco. Qui le case le hanno comprate i nonni, poi le hanno ereditate i figli, e spesso ci vivono ancora tre generazioni sotto lo stesso tetto. Cucine strette ma vissute, tavoli dove si mangia tutti insieme. È in queste case che il Bimby trova il suo posto naturale: aiuta chi cucina per tanti, ogni giorno.
Le cucine di Don Bosco
Le cucine di Don Bosco raccontano gli anni Cinquanta e Sessanta, quando il quartiere è cresciuto con l’edilizia popolare intorno a Piazza Don Bosco. Sono per lo più cucine abitabili, tra i 9 e i 12 metri quadri, con il tavolo vicino alla finestra e i fornelli contro il muro corto. Il piano di lavoro spesso è ridotto, una cinquantina di centimetri buoni tra lavello e fornello, perché all’epoca si cucinava un piatto alla volta. Qualche famiglia ha rifatto la cucina negli anni, allargando dove poteva, ma la sostanza resta: spazio giusto, non uno spreco di centimetri.
Chi ci vive e come cucina
A Don Bosco convivono famiglie che qui ci sono nate e giovani coppie che hanno comprato casa negli ultimi anni, attirate da prezzi ancora ragionevoli rispetto al centro. Ci sono tanti pendolari che prendono la metro a Subaugusta o Cinecittà per andare a lavorare, e altrettanti anziani che il quartiere lo vivono tutto il giorno, tra la spesa su via Tuscolana e la messa alla Basilica. Chi lavora fuori casa otto ore e poi deve cucinare per tre o quattro persone la sera è quello che apprezza di più il Bimby: gli fa risparmiare il tempo che non ha, senza rinunciare a un piatto fatto in casa.
Dove mi muovo
Quando vengo a Don Bosco mi muovo tra Piazza Don Bosco, con la Basilica che è il punto di riferimento di tutti, e via Tuscolana, l’arteria che taglia il quartiere e lo collega a Cinecittà da una parte e a Porta Furba dall’altra. Le fermate metro A di Subaugusta e Cinecittà sono a due passi, comode per chi lavora in centro. Chi cerca una boccata d’aria ha vicino il Parco degli Acquedotti, con gli archi romani che si vedono in lontananza: un contrasto che qui, tra palazzine popolari e storia antica, è normale.
La dimostrazione a casa tua
La dimostrazione la faccio direttamente in cucina, che sia un cucinotto o una cucina abitabile: porto il Bimby TM7 e qualche ingrediente, non serve altro. In un’ora e mezza circa prepariamo insieme una ricetta vera, magari un sugo o un dolce, così vedi con mano come si pulisce, come si dosa, quanto rumore fa davvero. Nessun obbligo di acquisto, nessuna firma richiesta sul momento: decidi con calma, dopo aver visto come funziona nella tua cucina, non in uno show room.
Prenota la tua a Don Bosco
Scrivimi su WhatsApp o chiamami: ci mettiamo d’accordo in due messaggi. Porto io tutto, tu non prepari niente.
Domande frequenti
Le cucine piccole di Don Bosco possono ospitare il Bimby TM7 senza problemi?
Sì, il Bimby occupa uno spazio simile a un frullatore grande, circa 30×30 cm. Nelle cucine abitabili di Don Bosco, anche quelle più strette, trova sempre un angolo sul piano di lavoro o si sposta facilmente in una credenza o su un carrello quando non serve.
Vengo anche se abito in un palazzo senza ascensore, magari al terzo o quarto piano?
Certo, a Don Bosco è la situazione più comune: tante palazzine anni Cinquanta non hanno l’ascensore. Porto tutto io, non è un problema di peso o di scomodità: la dimostrazione si fa comunque, con la stessa attenzione e senza fretta.