Roma est · Dimostrazione gratuita
Bimby TM7 a Torpignattara
Dove
Torpignattara
Costo demo
Gratis
Durata
1h 30
Impegno
Nessuno
Torpignattara è un quartiere che si mescola: palazzine popolari dei primi del Novecento, botteghe bengalesi e cinesi lungo la Casilina, famiglie romane che ci abitano da tre generazioni. Le case sono piccole, i tempi sono stretti, e in cucina spesso si cucina per culture diverse sotto lo stesso tetto. Il Bimby qui lo vedo entrare in case dove lo spazio è poco ma la voglia di mangiare bene, ogni giorno, è tanta.
Le cucine di Torpignattara
Le case di Torpignattara nascono per lo più tra gli anni ’20 e gli anni ’50, casette e palazzine popolari con cucine piccole, spesso cucinotti da 6-7 metri quadri dove il tavolo se c’è sta a ridosso del fornello. Nei condomini più tardi, anni ’60-’70, la cucina abitabile si trova più spesso, ma il piano di lavoro resta stretto: un metro, un metro e mezzo al massimo tra lavello e fornelli. Sono cucine pensate per cucinare in fretta e bene, non per stendere impasti su grandi superfici, ed è proprio in questi spazi che il Bimby si sistema comodo, senza rubare il poco marmo che c’è.
Chi ci vive e come cucina
A Torpignattara convivono famiglie bengalesi, cinesi ed egiziane con romani di vecchia data e giovani coppie che qui hanno trovato casa a un prezzo ancora umano rispetto al centro. Ci sono anziani che cucinano ancora come una volta, pendolari che prendono la Casilina o la metro C ogni mattina, studenti fuori sede in affitto condiviso. I ritmi sono quelli di chi lavora tanto e ha poco tempo per stare ai fornelli, ma in tanti tengono molto alla tavola, magari mescolando ricette di casa propria con quelle imparate dai vicini. Il Bimby qui lo apprezzano soprattutto le famiglie che cucinano ogni giorno per più persone e non vogliono rinunciare al gusto.
Dove mi muovo
Mi muovo lungo via Casilina, l’asse che taglia tutto il quartiere, tra botteghe di ogni tipo e il viavai continuo. Passo vicino al Mausoleo di Sant’Elena, la Tor Pignattara che dà il nome al quartiere, e alla Basilica dei Santi Marcellino e Pietro poco distante. Prendo via dell’Acqua Bullicante per arrivare nelle traverse più interne, e capita di lasciare la macchina vicino alla stazione Malatesta della metro C quando il parcheggio sotto casa proprio non si trova.
La dimostrazione a casa tua
Arrivo con il Bimby, gli ingredienti e la voglia di cucinare qualcosa insieme, magari un sugo, una crema o un impasto, quello che preferisci. Non porto slide né listini da leggere: ci mettiamo in cucina, anche se è piccola, e lavoriamo fianco a fianco per un’ora, un’ora e mezza. Alla fine si mangia quello che abbiamo fatto e tu decidi con calma, senza nessun obbligo di acquisto quel giorno.
Prenota la tua a Torpignattara
Scrivimi su WhatsApp o chiamami: ci mettiamo d’accordo in due messaggi. Porto io tutto, tu non prepari niente.
Domande frequenti
Nelle cucine piccole di Torpignattara il Bimby ci sta davvero?
Sì, è pensato apposta per spazi ristretti: una base di circa 30×30 cm gli basta per lavorare, e dopo l’uso si ripone in un pensile o sopra il frigo. Nei cucinotti tipici del quartiere è spesso l’elettrodomestico più salvaspazio che c’è.
Fate dimostrazioni anche per chi cucina piatti non italiani, tipo bengalesi o cinesi?
Certo, capita spesso qui: il Bimby cuoce al vapore, soffrigge, trita spezie ed è ottimo anche per basi di curry o impasti diversi dal solito. In demo adatto la ricetta ai gusti di casa tua, italiani o no.